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| Coprite gli occhi e lasciatevi trasportare in questo indimenticabile viaggio |
La Russia non si intende con il senno,
Né la misura col comune metro:
la Russia è fatta a modo suo,
in essa si può credere soltanto.
(F. Tjutchev)
La Russia è un paese esagerato, in tutto e per tutto. I suoi confini sono vastissimi, la quantità (e la diversificazione) dei ceppi etnici dei suoi abitanti innumerevole e il suo passato, storico e culturale, richiede caterve di volumi per essere pienamente descritto. Un paese conosciuto, apprezzato, amato ma allo stesso tempo misterioso, contestato e denso di aspetti controversi. Un paese che non smette di modificarsi, il cui studio riserva sempre fascino perchè ogni giorno riserva una sorpresa. In un luogo del genere, quasi incomprensibile, anche il calcio non poteva far altro che svilupparsi sulla stessa falsariga, riflettendo i caratteri storici della nazione. Un movimento fortificato da anni gloriosi, ma anche colpito da scelte quantomeno opinabili che hanno mantenuto l'intero livello in una sorta di stallo quando sembrava potesse davvero innalzarsi in modo esponenziale.
Tra pochi mesi la Russia ospiterà il suo primo Mondiale. Un'occasione unica per la crescita di questo sport in ogni angolo del globo, anche se la rassegna, geograficamente parlando, si fermerà ai Monti Urali. Il test della Confederations Cup ha dato esito positivo su tutti i fronti, tranne uno, forse il più importante: la nazionale. Inadeguata, forse la peggiore dalla dissoluzione dell'Unione Sovietica. Ma questo poco importa, conta beneficiare dell'opportunità per porre basi importanti. E per il momento l'impressione è che ciò sia stato fatto solo dal punto di vista delle infrastrutture, decisamente meno per quanto riguarda lo sviluppo dei vivai e la nascita di talenti invidiabili.
La Coppa del Mondo arriva in Russia, ma quanto è conosciuto il campionato locale all'estero? Poco. Vuoi per la lingua, vuoi per l'ubicazione sul mappamondo, un poco discostata dall'epicentro calcistico europeo, la cosiddetta Russian Premier League è spesso stata trascurata dagli addetti ai lavori e, conseguentemente, dagli appassionati. Ma davvero una nazione come la Russia, intrigante, affascinante e ricca di argomenti di interesse, non possiede un torneo entusiasmante? L'obiettivo di questo blog è proprio quello di motivare i lettori ad avvicinarsi a questo movimento o, nel peggiore dei casi, intrattenere con storie pittoresche e quasi leggendarie. Perchè il calcio russo è un insieme di aneddoti, curiosità, caratteri controversi e quasi inspiegabili, che messi assieme formano un qualcosa di irripetibile.

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